Si è svolta domenica 19 aprile la risottata delle contrade di Boltiere, un momento di grande partecipazione e convivialità per la comunità.

Non tutti sanno che, verso la fine degli anni ’70, Boltiere venne suddiviso in quattro contrade – Aquile, Papere, Pantere e Rane – su iniziativa di Don Eugenio Scarpellini insieme al suo gruppo giovani. Oggi, un nuovo gruppo di ragazzi, nato all’interno del Tavolo giovani promosso dall’Amministrazione comunale, ha deciso di rilanciare questa tradizione, riportando in vita lo spirito di appartenenza e la sana competizione tra contrade.

A partire dallo scorso ottobre si sono susseguiti incontri e iniziative preparatorie, culminate nella giornata di domenica con la “risottata delle contrade”. L’evento ha visto la partecipazione di circa 200 persone, distinguendosi in particolare per la forte presenza e il coinvolgimento attivo dei giovani, protagonisti sia nell’organizzazione sia nella partecipazione. Un segnale concreto di vitalità e di rinnovato interesse verso le iniziative della comunità.

Il pranzo, a base di risotto e polenta, è stato preparato dagli Alpini con il supporto di numerosi volontari delle associazioni boltieresi, a conferma di una collaborazione ampia e trasversale.

Il ricavato dell’iniziativa rappresenta un primo passo verso l’organizzazione dei giochi delle contrade, in programma per il prossimo mese di settembre. L’obiettivo è quello di coinvolgere giovani e meno giovani non solo nei momenti ludici, ma anche nella vita attiva della comunità e delle associazioni del territorio.

Durante il pranzo è intervenuto anche il SindacoOsvaldo Palazzini, che ha augurato buon lavoro agli organizzatori, sottolineando l’importanza di una competizione leale, fondata sul rispetto reciproco e sul vero spirito sportivo.

Palio Boltiere 2026

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